VOGHERA - Quello di Voghera è un passato calcistico che solo a sprazzi ha regalato piccoli momenti di esaltazione alla comunità cittadina. È la storia di un club con 107 anni di militanza tra cadute e rinascite che in virtù di un passato così longevo avrebbe meritato miglior sorte.
Bisogna retrocedere al primo biennio del dopoguerra, dal ‘46 al ‘48, per vedere il collettivo rossonero nella B dell’Alta Italia oppure agli otto anni dall’81 all’89 per le ultime stagioni in C2 della Nuova Vogherese.
Serie A e la Serie B restano i due campionati con maggiore risalto mediatico che Voghera avrebbe desiderato vivere. Lo dimostrano i diritti TV, gli articoli delle principali testate nazionali o i pronostici e le quote elaborate dai siti di settore come Superscommesse. Più raro è trovare questo tipo di contenuti per la Serie C o la Serie D. Ma ci sono realtà di cui è sempre affascinante parlare. Voghera è un piccolo esempio.
Dalle origini alle due stagioni in Serie B
Il calcio a Voghera sembra sia iniziato nel 1914 grazie al fermento giovanile di Carlo Talpone ed Enrico Gamalero che fondano l’Associazione Vogherese Calcio. Pur affiliata alla FIGC, la neonata formazione del Pavese non partecipa ad alcun campionato. I colori scelti sono il rosso e il nero. Accompagneranno la divisa del club con l’unica eccezione del ventennio 1920-1940, anni in cui la squadra sposa il bianco e il nero per ispirazione all’araldica civica. Sarà l’unica parentesi caratterizzata dal cambio dei colori sociali. Dal ‘40 in poi sarà soltanto il rosso e il nero a colorare le maglie dell’undici vogherese.
Bisogna attendere così il 1919, quando il club viene finalmente ricostituito un anno dopo il termine della Grande Guerra. I rossoneri giocano in Prima e Seconda Divisione. Per vivere la prima vera emozione calcistica bisogna attendere il 1930, quando la Vogherese sfiora la Serie B con la sconfitta in finale nello spareggio contro Piacenza. Dopo una parentesi caratterizzata dal cambio di denominazione sociale in Dopolavoro Aziendale V.I.S.A durata ben 12 anni, la squadra torna a chiamarsi Vogherese. Dal 1946 al 1948 la formazione vive il suo apice calcistico disputando tre campionati di fila nella Serie B dell’Alta Italia dopo la promozione conquistata.
Dagli Anni '50 a fine secolo
Il triennio in Serie B segna l’inizio della caduta. La retrocessione in C è il preludio ad una grave crisi finanziaria che mette fine al calcio vogherese sul finire degli anni ‘50. La tradizione calcistica vogherese viene rilevata dall’Associazione Ragazzi Cairoli. Impegno e caparbietà portano i rossoneri di nuovo in Serie C dopo 30 anni. È il 1981 quando la Nuova Vogherese conquista la C2, che conserva fino al 1988-1989. Seguono alti e bassi tra campionati in Serie D e in Serie C2, con l’ultima apparizione al termine della stagione 1998-1999.
Dal 2000 ai giorni nostri
Dal 1999 in poi ha provato timidamente a riaffacciarsi nel calcio che conta senza più riuscirci. I campionati in D sono stati 16, intervallati da una eliminazione dai play-off nazionali ad opera del Casale nel 2005 e del Rimini nel 2011, dal fallimento dell'A.C. Voghera nel 2013 e dalla nascita dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Voghera nel 2015. Si riparte dalla Prima Categoria lombarda per arrivare all’ultimo guizzo d’orgoglio nel 2023 quando l’A.S.D. AVC Vogherese 1919 conquista il primo posto nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. La squadra è promossa in Serie D ma l’apparizione è fugace. Dopo due anni vissuti nel vertice basso di classifica ma comunque salvi, in questo 2025-26 è arrivata la retrocessione: il 18° posto equivale al ritorno in Eccellenza. I rossoneri chiudono la stagione nel modo peggiore, senza sussulti e con sei punti di penalizzazione.
Solo due le vittorie conquistate finora in 30 partite. Otto i pareggi, 20 le sconfitte. Gol segnati: 19. Subiti: 54. La Vogherese 1919 torna nel calcio minore della provincia lombarda. Lontanissimi anche dai riflettori della Lega Pro. L’augurio più grande è quello di conservare la tradizione e il movimento calcistico nonostante la caduta negli inferi, anche e soprattutto per la comunità di Voghera. Essere un punto di riferimento sportivo resta un obiettivo nobile da salvaguardare. Lunga vita alla Vogherese.