VOGHERA - Dopo la chiusura del bocciodromo Merli durante il periodo della pandemia, l'ex colonia elioterapica di Voghera, più nota come Auser e utilizzata come hub vaccinale, era rimasta potenzialmente uno dei pochi luoghi di incontro per i vogheresi di alcune generazioni. Ora c'è una speranza per la riapertura.
L'incontro in municipio
Giovedi mattina si è tenuto un incontro istituzionale a Palazzo Gounela tra il Sindaco, Paola Garlaschelli, la Vicepresidente del Consiglio Comunale, Gloria Chindamo, il Presidente di Auser Voghera, Carlo Mogolino, e il progettista, architetto Nicola Chiesa, per la consegna del progetto di riqualificazione dell’ex Colonia Elioterapica, storica struttura di proprietà del Comune e da anni gestita dall’associazione.
La segnalazione anonima
La necessità di un intervento di adeguamento è emersa nel 2023 a seguito di una segnalazione anonima che ha portato a una verifica sugli spazi della struttura. Gli accertamenti tecnici avevano evidenziato la non conformità degli ambienti rispetto alle normative vigenti e la necessità di avviare interventi mirati per garantire la sicurezza e la piena fruibilità dell’edificio. Inizialmente Auser aveva stimato un costo di circa 150.000 euro e si era attivata per individuare possibili soluzioni, coinvolgendo anche l’Amministrazione Comunale. Tuttavia, per poter ottenere le necessarie autorizzazioni e accedere alle fasi successive, era imprescindibile la redazione di un progetto tecnico dettagliato.
Tutti gli intervento necessari per la riapertura
Nel settembre 2024, Auser ha affidato l’incarico all’architetto Nicola Chiesa, che nei mesi successivi ha sviluppato il piano progettuale raccogliendo i pareri preliminari degli enti competenti. Il progetto consegnato oggi stima un investimento complessivo di oltre 400.000 euro e prevede una serie di interventi fondamentali per il recupero e la valorizzazione della struttura.
Tra le opere previste, particolare attenzione è stata riservata al ripristino della facciata originale, caratterizzata dalle ampie aperture che affacciano sul parco, elemento distintivo dell’architettura originaria. Gli interventi comprendono inoltre la messa a norma degli impianti di riscaldamento ed elettrici, l’adeguamento della cucina, la realizzazione di nuove vie di fuga e l’adeguamento alla normativa antincendio con l’impiego di materiali certificati. Un ulteriore aspetto rilevante riguarda il recupero degli spazi attualmente inagibili, che potranno essere destinati a nuove funzioni sociali e aggregative, ampliando così le opportunità di utilizzo della struttura a favore della comunità.
Anche il parco giochi è da recuperare
Durante l’incontro si è convenuto di richiedere al progettista l’integrazione delle lavorazioni necessarie per l’adeguamento anche del parco giochi, anch’esso vincolato dalla Soprintendenza. Tale richiesta è finalizzata ad avere il progetto complessivo dell’immobile e del parco oltre ai costi di progettazione in modo tale da avere tutti i costi necessari documentati per la ricerca dei finanziamenti. Fatti questi aggiornamenti il progettista provvederà all’invio agli enti di competenza per l’ottenimento delle autorizzazioni mentre il Comune procederà alla ricerca dei finanziamenti.