VOGHERA - Per decenni è stato una città nella città per chi ci lavorava e per tutto l'indotto, ma è stato anche un rifugio obbligato per centinaia di persone e pazienti che dovevano essere separati dalla gente comune e dal vivere quotidiano. Una vergogna, con un sentiero che portava diritti in manicomio.
La follia come una malattia
Per molti anni, tutto ciò che aveva a che fare con la follia doveva essere nascosto e separato dal contesto sociale, poiché era motivo di scandalo e di vergogna.
Non a caso, s’intitola proprio “Il sentiero della vergogna - Le storie del Manicomio di Voghera” il libro di racconti scritti da Novella Limite (Primula Editore - pag. 124 - € 15,00) che sarà presentato sabato 7 novembre 2026, a partire dalle 16.30, nel Ridotto del Teatro Valentino Garavani di Voghera.
L’antologia riporta l’attenzione su una delle più importanti istituzioni vogheresi. Inoltre l’autrice torna a parlare del disagio mentale, raccontandolo con semplicità e bravura, attraverso i diciotto racconti che compongono questa raccolta; racconti molto diversi tra loro, ma legati sempre dalla fragilità di una precaria condizione sociale, dalla mancanza di ascolto in famiglia e spesso dai maltrattamenti.
I protagonisti della presentazione
A parlare del libro, del legame tra l’ex Manicomio Provinciale e la città di Voghera nonché dell’evoluzione delle cure psichiatriche all’interno degli ospedali, oltre alla stessa Novella Limite, autrice del libro, saranno: Simona Virgilio, assessore comunale alla Cultura; Mara Bertazzoni, critica letteraria; il professor Maurizio Ramonda, psichiatra e psicoterapeuta; e Arnaldo Calanca, responsabile di Spazio 53, che ha curato una mostra fotografica relativa proprio all’Ospedale Psichiatrico.
Sarà invece Giorgio Macellari, ideatore e fondatore della casa editrice Primula, a condurre la presentazione dell’opera e il dibattito. Al leggio: Mary Viscardi.