VOGHERA - Si è conclusa la 14ª edizione del Voghera Film Festival, la due giorni di cinema e incontri che ha animato la città oltrepadana nello storico spazio del cinema teatro Arlecchino e che radunato un pubblico di circa 400 persone nell’arco dell’intera manifestazione.
I premi per i cortometraggi
I premi per i cortometraggi sono stati assegnati da una giuria di esperti composta da Sara Traversa, Federico Riccardo Rossi e Giulio Oldrati.
Ad aggiudicarsi il premio per il miglior cortometraggio horror è Giacomo Bonazzi con il film Sorelle, con la seguente motivazione: per aver raccontato attraverso il genere una storia che parla di relazioni, scegliendo inoltre un’ambientazione rurale e d’epoca.
È stato inoltre assegnato il premio della Giuria giovani, assegnato dagli studenti e le studentesse della Laurea Magistrale in Scritture e progetti per le Arti visive e performative e della Laurea Triennale in Lettere Moderne con Curriculum Arte, Media, Spettacolo dell’Università di Pavia, tra cui le studentesse Serena Carrà, Sirya Raimondo e Gaia Maierna.
La Giuria giovani 2026 ha scelto di premiare come miglior corto horror Insetticida di Walter Piccolo, con la seguente motivazione: è, nella sua durata, un piccolo omaggio cronenberghiano e al body horror tutto. Nella sua cura estetica, è una grande dimostrazione di attenzione e audacia, che parte dal montaggio serrato, passa dalla scelta dei colori e arriva ai campi e piani stranianti.
Gli altri riconoscimenti assegnati
Il premio per il miglior interprete va a Giuseppina Turra per Celestiale con la seguente motivazione: per aver dato corpo con grande intensità a un personaggio non convenzionale.
Il premio Sandro Bolchi per la miglior regia va a Tamago di Orso, Peter e Benjamin Miyakawa, con la seguente motivazione: per aver realizzato con originalità di messa in scena un racconto sospeso in equilibrio perfetto tra intimità e surreale.
Il premio al miglior cortometraggio va a Goodbye Baghdad di Simone Manetti, con la seguente motivazione: per aver saputo raccontare con rigore, cura e senza retorica un tragico fatto di cronaca, un evento reale della nostra recente storia.
A questi premi si aggiunge quello assegnato dalla Giuria giovani: il miglior cortometraggio è Celestiale di Nicola Garzetti, una contemporanea novella boccaccesca che riesce a toccare picchi di comicità e tenerezza, senza paura di sfruttare effetti speciali pratici, immagini surreali e addirittura piccoli dettagli visivi nascosti che invitano ad un'altra visione, un altro trip.