VARZI - Nel cuore dell'Oltrepò Pavese il sesto Raduno Internazionale Lawil ha celebrato le iconiche microcar made in Italy. Protagonista la Varzina, la vetturetta nata nel 1971 con il motore della Lambretta, costruita a Varzi in circa cinque esemplari al giorno nelle versioni berlina, aperta e furgone.
Un week end di festa: ecco tutti i protagonisti
Varzi si è trasformata, sabato 11 e domenica 12 luglio, nella capitale delle microcar italiane ospitando la sesta edizione del Raduno Internazionale Lawil. Organizzata dal Registro Storico Lawil, la manifestazione è stata dedicata alla memoria di Leonardo Boveri, cofondatore del Registro scomparso un anno fa, e di Giuliana Lavezzari, figure che hanno contribuito a custodire e tramandare la storia di un marchio entrato nel cuore di migliaia di appassionati.
Con il motto "Piccoli per sempre", decine di Lawil provenienti da tutta Europa hanno invaso Piazza della Fiera, riportando a casa le vetture che hanno segnato un pezzo della storia industriale di Varzi. Tra i modelli esposti anche alcune rarissime "Ferrarine", accolte con curiosità e affetto da cittadini e visitatori che ancora ricordano quando queste microcar uscivano ogni giorno dagli stabilimenti cittadini.
Le vetture hanno quindi sfilato tra le vie del centro storico, regalando un suggestivo viaggio nella memoria prima della visita agli ex stabilimenti di produzione, oggi riconvertiti ad altri utilizzi.
Nel corso della manifestazione il Registro Storico Lawil ha consegnato una targa all'Amministrazione comunale di Varzi, quale segno di riconoscenza per il sostegno al raduno e per l'impegno nella valorizzazione della storia industriale e automobilistica della città. A rendere ancora più significativa questa edizione è stata la presenza di Marco Ceserani Lavezzari, nipote del senatore Carlo Lavezzari e figlio di Giuliana.