VOGHERA - In Oltrepò la conoscono in tanti per aver gestito per anni una palestra e una piscina a Montebello della Battaglia e per aver seguito e curato centinaia di pazienti con i problemi più vari, dalla scoliosi alla riabilitazione a seguito di un infortunio.
In ricordo della figlia
Adesso Roberta Campanini Doria – classe 1939 – ha deciso di raccontare la sua esperienza e la sua vita in un libro, appena uscito per la Casa Editrice vogherese Primula Editore di Giorgio Macellari, dal titolo Le note della vita (pp. 184, Euro 15). Un volume che – come scrive il professore Paolo Cherubino nella prefazione, – ripercorre l’attività professionale di una donna che ha cambiato la sua esistenza, il suo lavoro, le sue abitudini, le sue relazioni dopo la scoperta della malattia del figlio Davide. Una lunga lettera indirizzata alla figlia Ilaria, scomparsa prematuramente per un male incurabile, in cui, come se fosse ancora viva, condivide la sua biografia. Una appassionata e lucida confessione a cuore aperto che assomiglia a un romanzo.
Un testo che affronta il tema del coraggio, della lotta contro la malattia e il destino, della forza interiore, della speranza, della tenacia, dell’amicizia e della solitudine, in grado di insegnare a chi lo legge che ciò che conta davvero nella nostra vicenda umana è la volontà di non arrendersi mai, di rialzarsi dopo ogni caduta, di affidarsi allo studio, di trasformare le avversità in un’occasione per ripartire. Una sorta di “manuale delle emozioni”.