VOGHERA - È stato presentato il progetto di giardino terapeutico-riabilitativo promosso da Regione Lombardia e Ats Pavia, che vede protagonista l’Asp “Carlo Pezzani” di Voghera insieme a una rete articolata di partner territoriali. Il progetto coinvolge circa venti ospiti della Rsa e del Centro Diurno Integrato, inserendosi in un più ampio programma volto alla promozione del benessere della popolazione anziana.
Promuovere il benessere psicofisico degli ospiti
Capofila territoriale dell’iniziativa è il Comune di Voghera nell’ambito della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese. Il progetto, della durata di due anni, prevede la realizzazione di un giardino terapeutico all’interno degli spazi della struttura. L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire il miglioramento delle capacità motorie, stimolare le funzioni cognitive e promuovere il benessere psicofisico degli ospiti, valorizzando al contempo l’interazione sociale e le relazioni interpersonali. Le attività di coltivazione e cura del verde rappresentano infatti uno strumento efficace per sostenere l’attenzione, la memoria e il coinvolgimento attivo degli anziani, contribuendo a un approccio globale alla cura centrato sulla persona. La presentazione del progetto si è svolta presso la sede dell’ASP Pezzani alla presenza del Direttore Generale Alfonso Mercuri, dell’Assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità e del Sindaco di Voghera Paola Garlaschelli, oltre ai professionisti e agli operatori coinvolti nella realizzazione dell’iniziativa.
Grazie all’opportunità di Regione Lombardia
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo questa opportunità data da Regione Lombardia – ha dichiarato il Direttore Generale Alfonso Mercuri – perché rappresenta un ulteriore passo nel percorso di miglioramento continuo della qualità della vita dei nostri ospiti. Il giardino terapeutico si inserisce pienamente nella nostra visione di promozione dell’invecchiamento attivo e di cura integrata della persona. Fondamentale è la collaborazione con Regione Lombardia e con tutti i partner del territorio, che rendono possibile la realizzazione di progetti di valore come questo”. Un contributo significativo alla realizzazione del progetto è stato fornito anche dai professionisti interni e dai collaboratori che hanno curato l’allestimento e gli aspetti tecnici dell’intervento. L’iniziativa si configura come un esempio concreto di integrazione tra servizi socio-sanitari, enti locali, sistema educativo e realtà del terzo settore, con l’obiettivo condiviso di promuovere inclusione, benessere e qualità della vita per le persone anziane.

