Voghera sei tu

Nav view search

Navigation

Search

Cultura - Lunedì, 14 Luglio 2025 08:37

VARZI - Un successo il raduno delle microcar nel ricordo dell'ideatore Lavezzari

lawil3 varziVARZI - Prodotte negli anni 60 con il nome di Lawil Varzina e ideate dall'allora senatore Carlo Lavezzari, le microcar rivivono ancora oggi nel mito del ricordo, con il raduno internazionale che si è tenuto lo scorso week end a Varzi.

 

Un evento cult per veri appassionati

L’evento è stato organizzato grazie alla pagina social “Registro storico Lawil” e ha richiamato da tutta Europa diverse vetturette nel centro di Varzi, città del pavese dove, dal 1968 al 1985, videro la luce per volontà dell’imprenditore italiano Sen. Carlo Lavezzari.

L’evento, considerato “cult” dai veri appassionati di auto, al grido di “piccoli per sempre” è giunto alla quinta edizione. E’ stato ideato da Matteo Sales, Presidente del Registro Storico Lawil e interamente dedicato a Leonardo Boveri, recentemente scomparso, che ricopriva la carica di co-Presidente sin dalla fondazione del Registro.

Presenti anche tre Ferrarine

Le microcar, tra cui tre ferrarine, si sono ritrovate nella Piazza della Fiera a Varzi richiamando l’attenzione dei cittadini di Varzi che ben ricordano i tempi in cui venivano costruite. Dopo aver sfilato per le vie del centro, gli equipaggi hanno visitato gli stabilimenti dove venivano costruite e assemblate, oggi adibiti ad altri usi.

Alla kermesse hanno partecipato anche Carlo e Marco Ceserani Lavezzari, nipoti del Senatore e figli di Giuliana, con le rispettive famiglie.

In Città anche il Car influencer William Jonathan, che ricopre la carica di vice-presidente del Registro, volto notissimo nell’ambiente delle auto storiche, che ha commentato: “Tra tanti raduni, questo celebra dei veri pezzi di storia dell’automobile italiana. L’intuizione del Cavalier Lavezzari fu quella di dare vita a delle microcar maneggevoli, di facile manutenzione e, soprattutto, versatili e infinitamente simpatiche nella loro sconvolgente semplicità. Non ce n’è una uguale all’altra e oggi sono auto da collezione e chi ne ha una se la tiene stretta, amandola alla follia”.

 

e-max.it: your social media marketing partner
Cookie Settings