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Cronaca - Venerdì, 28 Settembre 2018 09:44

VOGHERA - Un giovane vogherese e uno di Rivanazzano denunciati per rapina: sono stati traditi da un tatuaggio

rapinatori slot tnVOGHERA - Dopo una lunga indagine ieri mattina di Carabinieri di Voghera e di Casteggio hanno individuato e denunciato i due rapinatori della sala slot "Sun" di Torrazza Coste. Si tratta di due giovani: un vogherese e uno residente a Rivanazzano Terme.

 

LA RAPINA

 

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Voghera e della Stazione di Casteggio hanno dato esecuzione a due perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica di Pavia, nei confronti di G.C. un giovane vogherese 34enne e M.L. 24enne di Rivanazzano. I Carabinieri avevano deferito in stato di libertà i due ragazzi italiani per la rapina a mano armata effettuata la sera del 17 luglio della scorsa estate nella sala giochi “Sun di Chen Libin” di Torrazza Coste. I rapinatori erano entrati nella sala giochi armati minacciando con una pistola il figlio del titolare, unica persona presente nel locale in quel momento e si erano fatti consegnare l’incasso, circa 7.000 euro, fuggendo sulla via Emilia e facendo perdere le loro tracce.

 

LE INDAGINI DEI MILITARI

 

Le articolate indagini dei Carabinieri della Compagnia di Voghera hanno permesso di identificare i due giovani, nonostante fossero entrambi a volto coperto. Uno di loro infatti indossava un passamontagna, mentre l’altro un casco da motociclista. Dalle immagini estrapolate dal sistema di videoregistrazione delle telecamere istallate nel locale, gli inquirenti avevano focalizzato l’attenzione su un particolare: uno dei rapinatori aveva un tatuaggio sul collo che il casco non era riuscito ad occultare completamente.
Proprio questo particolare ha permesso ai Carabinieri di identificare uno dei rapinatori, investigando tra i pregiudicati del vogherese e negli ambienti dei consumatori di sostanze stupefacenti. I pedinamenti dei Carabinieri nei confronti del giovane con il tatuaggio sul collo consentivano poi di identificare il suo complice e richiedere alla magistratura un decreto di perquisizione per reperire ulteriori prove.
Durante la perquisizione infatti sono stati trovati inconfutabili elementi probatori: quali alcuni indumenti indossati durante la rapina e la pistola ed un’arma giocattolo in metallo priva del tappo rosso, usata per minacciare la vittima. Alla luce dei gravi elementi emersi ii due giovani ammettevano le loro responsabilità. Oltre alla vicenda giudiziaria i Carabinieri della Compagnia di Voghera avanzeranno, nei confronti dei due indagati, proposte per idonee misure di prevenzione.

 

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