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Sport 2017-18 - Sabato, 07 Aprile 2018 09:02

CASTEGGIO- Il Casteggio non alza bandiera bianca: impresa quasi impossibile, ma proveremo a salvarci

CASTEGGIO  - La salvezza per il Casteggio, ultimo con 12 punti in Promozione, rappresenta una salita molto impervia, ma in casa gialloblù non c’è aria di resa. Il primo a crederci è il neo tecnico Alessandro Battiston, pavese classe '81 cresciuto nel Pavia con cui esordi' in Serie D e poi a lungo protagonista come giocatore nel calcio dilettantistico pavese.

"ALBERTINI E LOMBARDO, DUE ESEMPI" A Casteggio ha concluso la sua parabola da calciatore, era un difensore fisico e molto tecnico, e ha poi intrapreso la carriera di allenatore, alla guida della juniores e quindi come fidato collaboratore in prima squadra al fianco di Omar Albertini, ora all'Accademia Pavese, e in questa stagione come vice di Claudio Lombardo. “Da Omar , un mio coetaneo con cui ho anche giocato insieme, ho imparato tantissimo nella gestione del gruppo. E' un allenatore moderno, che studia e si aggiorna in continuazione e ha un grande carisma. Per mister Lombardo, parla chiaro il suo curriculum, è molto bravo a livello didattico ed umanamente è una persona d'oro. Ho preso molto da tutti e due e anche dai vari mister che ho avuto in carriera”. Il Casteggio ha pensato di affidare la guida tecnica a Battiston dopo la sconfitta patita in casa ad opera dell’Assago:” La società ha fatto questa scelta con l'intento di dare una scossa al gruppo, che con l'Assago era apparso un po' spento mentalmente. Mi hanno chiesto se me la sentivo di prendere in mano la squadra e ho accettato con tanta voglia ed entusiasmo, il Casteggio per me è come una famiglia”.

"PROVIAMOCI CON SERENITA' " L'esordio di Battiston in panchina ha generato una reazione di carattere dei gialloblù che hanno pareggiato (1-1) sul campo del Bastida, con parecchie recriminazioni :” Ho cambiato qualcosa tatticamente, e ho lavorato su alcune situazioni di gioco e di palla inattiva da memorizzare e mettere in pratica. A Bastida la squadra è stata ammirevole come voglia, grinta e determinazione. Vincevamo 1-0, poi il Bastida ha pareggiato su un gol che l'assistente aveva annullato per un evidente fuorigioco, ma l'arbitro ha convalidato, pensando ad un tocco volontario di uno di noi che aveva rimesso in gioco l'attaccante del Bastida, ma in realtà si trattava di un rimpallo. Peccato perchè una vittoria avrebbe reso perfetto il mio esordio da allenatore, ma l'atteggiamento dei ragazzi mi è piaciuto molto”. In calendario restano quattro gare, a cominciare dalla trasferta di domani a Corbetta e il Casteggio conserva un lumicino di speranza di agganciare la possibilità di accesso al playout :” Sappiamo che ci serve un miracolo, e non dipende solo da noi. Dobbiamo affrontare queste quattro gare come se fossero delle finali, ma sempre con la giusta serenità. La società non fa drammi e non ci mette pressioni, sin dall'inizio eravamo tutti consapevoli che sarebbe stato un anno di sofferenza per noi. Vorrei rivedere lo spirito di Bastida, dobbiamo crederci e mettere in campo tutte le energie che abbiamo, poi se dovesse andar male, non avremo nulla da rimproverarci".

ALESSANDRO QUAGLINI

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